caccia - legge 157
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gennaio 2010:
Fermiamo "caccia no limits" nell'Anno della Biodiversità! Firmate l'appello su www.lipu.it e diffondete il comunicato LIPU! Grazie per il vostro aiuto!
Il Senato della Repubblica, venerdì 28 gennaio 2010, ha approvato tra le proteste generali l'articolo 38 della legge Comunitaria. In gioco, con questo articolo "ingannevole", ci sono tante cose e tutte molto negative, che la LIPU riassume in poche parole: caccia "no limits"!
L'articolo 38 è anzitutto una beffa all'Europa, che da quattro anni attende invano dall'Italia risposte alle infrazioni commesse. Italia che abusa della caccia in deroga a specie protette; che non prevede alcun divieto di caccia nelle delicatissime fasi di riproduzione e migrazione degli uccelli; che non tutela abbastanza le zone di protezione speciale e gli habitat naturali.
Nessuna di queste risposte all'Europa arriverà, con l'articolo 38.
Ma in compenso, la situazione peggiorerà. Perché questo articolo allungherà la stagione di caccia, cancellando i limiti della stagione venatoria nazionale -oggi contenuta tra il 1° settembre e il 31 gennaio- aprendo così la strada a nuove, illegittime deroghe.
In sostanza, l'Italia sta dicendo all'Europa che risolverà un'infrazione aggiungendone un'altra!
Ma l'articolo 38 è anche un grave e concreto danno alla Natura.
Perché si potrà cacciare ad agosto, con i piccoli uccelli ancora dipendenti dai genitori, o nel delicato mese di febbraio, quando i migratori sono nel pieno del loro viaggio di ritorno verso i luoghi di riproduzione.
Natura già ferita da mille assalti: la distruzione degli habitat, i cambiamenti climatici, l'inquinamento ambientale, lo scempio al territorio e al paesaggio.
Natura che ci chiede ben altro, e cioè rispetto, cura, attenzione, conoscenza.
L'articolo 38 è poi una ferita al diritto, alla chiarezza, alla trasparenza della politica. Perché la sua approvazione al Senato si è consumata tra sotterfugi, trucchi, piccoli inganni, pressioni indebite, cose nascoste o mistificate.
Infine, l'articolo 38 è un raggiro delle persone, degli italiani. Di quell'86% di italiani (sondaggio IPSOS per LIPU etc.) contrari ad ogni allungamento della stagione venatoria.
Lo hanno forse chiesto, agli italiani, se la caccia ad agosto e a febbraio è davvero cosa gradita?
Il 2010 è l'anno internazionale della Biodiversità. Ci sono tante cose da fare: natura da conoscere e proteggere, voli da salutare, boschi e alberi con cui respirare. La Biodiversità: un mondo infinito e meraviglioso.
Cosa c'entrano i fucili e il piombo con tutto ciò?
Noi amiamo la natura e la biodiversità. Presto l'articolo 38 andrà alla Camera. Fermiamolo, tutti insieme, stai con la LIPU.
comunicato LIPU Parma 29/01/2010
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gennaio 2010:
caccia selvaggia - appello di Repubblica.it
scrivendo a leggecaccia [at] repubblica [dot] it potete mandare le vostre foto e testimonianze, sia di apprezzamento e celebrazione degli uccelli e della natura (voli, ritratti di animali, birdwatching, escursioni), sia dei momenti difficili (recupero, liberazioni, animali feriti). Chi non vuole mandare foto può scrivere un messaggio, bastano poche righe. http://www.repubblica.it/cronaca/2010/01/29/news/no_alla_caccia_selvaggia_mandate_foto_e_testimonianze-2115981/
Tenetevi anche informati su www.lipu.it Grazie per il vostro aiuto!
10 settembre 2009:
La Regione Lombardia ha oggi approvato a maggioranza la legge sulla caccia in deroga a varie specie non cacciabili di uccelli, un fatto gravissimo.
Vi informiamo al più presto sulle iniziative formali che la LIPU metterà in atto.
09 settembre 2009:
COMUNICATO STAMPA
CACCIA IN DEROGA, LIPU A REGIONE LOMBARDIA:
"PROGETTI DI LEGGE FUORI DALL'EUROPA E CONTRO LA COSTITUZIONE"
Appello al Presidente Formigoni: "Intervenga contro questa clamorosa
illegittimità".
"Ci rivolgiamo al Presidente Formigoni: dia corso alle sua stessa delibera
e fermi le proposte sulla caccia in deroga".
È l'appello della LIPU-BirdLife Italia alla vigilia della seduta
straordinaria del Consiglio regionale della Lombardia in cui si voteranno i
progetti di legge n. 391 e 402 sulla caccia in deroga a sette specie non
cacciabili: Fringuello, Peppola, Storno, Prispolone, Pispola, Tordela,
Frosone e Verdone.
"Le deroghe di caccia -ricorda la LIPU- sono uno strumento eccezionale, da
utilizzare in via straordinaria e non certo ogni anno, come invece,
ininterrottamente dal 2004, fa la Lombardia e qualche altra regione
italiana. Il che è valso al nostro Paese una procedura di infrazione
europea ormai prossima alla condanna da parte della Corte di Giustizia".
"Si tratta di un'illegalità così palese da aver spinto lo stesso
Presidente Formigoni, pochi mesi or sono, alla forte iniziativa di una
delibera con cui impegnava la Giunta lombarda a chiudere definitivamente
l'illegale stagione delle deroghe: in altri termini, mai più caccia in
deroga ai piccoli uccelli protetti".
"L'infrazione comunitaria, peraltro, non è l'unico grave problema dei
progetti di legge in esame. La Corte Costituzionale ha infatti sentenziato,
in modo chiarissimo, l'illegittimità dell'attivazione delle deroghe di
caccia mediante legge.
"Si tratta dunque di un'iniziativa, quella dei progetti di legge n. 391 e
402, fuori dall'Europa e contraria alla Costituzione, che non può e non
deve in alcun modo concretizzarsi".
"Sta al Presidente Formigoni, cui ci rivolgiamo direttamente, oltre che ai
capigruppo in Consiglio regionale, intervenire senza esitazione e
ripristinare lo stato di legittimità, evitando uno strappo gravissimo
contro il patrimonio faunistico e contro il diritto".
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA
29 agosto 2009:
COMUNICATO STAMPA
CACCIA: PREAPERTURA AL VIA DAL 1° SETTEMBRE.
LIPU BOCCIA I CALENDARI VENATORI:
"RISCHI PER LA NATURA, SI SPARA AI NIDIFICANTI"
Liguria, Piemonte e le province autonome di Trento e Bolzano, apriranno invece la stagione venatoria solo domenica 20 settembre
"Sparando in preapertura si condannano a morte gli uccelli che hanno appena terminato la nidificazione in Italia, perché in questo periodo i migratori non sono ancora arrivati nel nostro Paese".
La LIPU-BirdLife Italia, in vista della preapertura della caccia che parte il 1° di settembre e che si protrarrà fino al 17 dello stesso mese, denuncia i rischi per la natura e le popolazioni di uccelli nidificanti, particolarmente gravi in sette regioni: Basilicata, Molise, Puglia, Sicilia, Veneto, Campania e Friuli Venezia Giulia hanno in calendario tra le cinque e le sei giornate di preapertura. Liguria, Piemonte e le province autonome di Trento e Bolzano, apriranno invece la stagione venatoria solo domenica 20 settembre, data ufficiale di avvio della nuova stagione.
Diciassette in totale le specie di uccelli che le regioni italiane indicano come cacciabili in preapertura.
"In questo periodo - dichiara Marco Gustin, responsabile Specie LIPU - i cacciatori spareranno alle popolazioni che hanno appena nidificato in Italia, con il rischio grave di comprometterle. Questo perché gli uccelli migratori arriveranno dal Nord Europa solo a partire dalla fine di settembre".
"Inoltre, delle 17 specie cacciabili in preapertura - continua Gustin - ben sette, pari al 47% del totale, sono classificate "SPEC" da BirdLife International come specie in declino: Tortora, Quaglia, Allodola, Beccaccino, Marzaiola, Mestolone e Codone. Tali specie andrebbero dunque escluse subito dai calendari venatori, sia in preapertura ma anche per l'intera prossima stagione venatoria".
Secondo il report LIPU, Toscana, Lombardia ed Emilia-Romagna, pur avendo predisposto un calendario venatorio, lasciano decidere se fare o no preapertura alle singole province: in Lombardia solo la Provincia di Brescia effettua preapertura dal 3 settembre, mentre in Toscana tutte le province tranne Arezzo e Massa Carrara effettuano preapertura. In Emilia Romagna, infine, tutte le province della regione aprono alle doppiette dal 2 o 3 settembre.
Non mancano i paradossi nella scelta delle specie cacciabili in preapertura: le Marche - nonostante le segnalazioni della LIPU - hanno inserito il Codone nelle specie cacciabili senza tener conto che la specie non nidifica nella regione e come migratore non è ancora arrivato nel nostro Paese. Anche la Basilicata indica la Cornacchia nera come cacciabile ma si tratta di una specie presente solo sull'arco alpino, e che rischia di essere confusa con la specie protetta Taccola che le somiglia.
Le regioni peggiori sotto il profilo della tutela delle specie di uccelli in declino - prosegue la LIPU - sono Friuli Venezia Giulia e Marche, con ben quattro specie di uccelli cacciabili "in declino" inserite nei calendari venatori della preapertura. In generale, le regioni con il maggior numero di specie di uccelli cacciabili sono la Basilicata e il Molise (10 specie ciascuna) e l'Umbria (nove specie).
29 agosto 2009
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

20 marzo 2009:
I disegni di legge Orsi e altri:
è caccia selvaggia. Fermiamoli!
La nuova versione della black-list
Dal Senato della Repubblica prende il via uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, alle aree protette, alla nostra stessa sicurezza: comincia la discussione di vari disegni di legge, a partire dal testo unificato del senatore Franco Orsi, che mirano ad una pressoché totale liberalizzazione della caccia.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, caccia nelle zone incendiate, caccia alle oche, alle peppole, ai fringuelli, caccia nei periodi e lungo le rotte di migrazione degli uccelli.
Caccia a sedici anni!
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere smantellata.
Fermiamoli!!!
Il Testo del senatore Orsi
Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione.
L’articolo 1 comma 5 del testo Orsi consente la caccia specialistica lungo le rotte di migrazione: una situazione che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Liberalizzazione dei richiami vivi!
Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure limitatamente. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla.
Sarà possibile detenere un numero illimitato di uccelli da usare come “esche”.
Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
Non solo: ma spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi, utili a impedire nuove catture illegali. Sarà sufficiente un certificato!!! La motivazione del senatore Orsi: gli anellini di riconoscimento danno fastidio agli uccelli. Insomma, a dare fastidio sarebbero gli anellini”, non la costrizione in piccole gabbia e una vita da esca!
(Articolo 5)
Caccia al buio!
La chiusura serale della caccia agli uccelli migratori viene prorogata fino ad un’ora oltre il tramonto, con il rischio di abbattere specie superprotette e il rischio di sicurezza per le persone.
(Articolo 18 commi 7 e 7 bis)
Licenza di caccia a 16 anni.
Un pre-patentino permetterà ai sedicenni di andare a caccia. Per i ragazzi noi chiediamo libri, musica, sport, natura, non fucili!
(Articolo 12 commi 9 e 10)
Caccia nelle aree incendiate.
Cancellato lo storico divieto di esercitare la caccia, per dieci anni, nelle aree boscate percorse da incendi e dunque gravemente danneggiate dal punto di vista naturalistico.
(Articolo 10)
Ancora piombo nelle zone umide.
Nonostante il divieto già previsto da un’altra legge italiana (la n. 66 del 2006) in recepimento della convenzione internazionale AEWA, il testo Orsi non prevede alcun divieto, nelle zone umide, dei pallini di piombo, che inquinano l’acqua e provocano il grave fenomeno del
saturnismo negli uccelli acquatici.
700 mila imbalsamatori
I cacciatori potranno “preparare trofei”, senza essere soggetti “ad alcuna autorizzazione”.
(Articolo 6, comma 2 bis).
Mortificata la ricerca scientifica
L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.
Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.
Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
(Articolo 7 commi 5, 5 bis, 5 ter)
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.
Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
(Articolo 19 ter commi 16,17, 18 ,19, 20, 21)
Caccia con neve e ghiaccio.
Nelle aziende agri-faunistiche si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
(Articolo 21 comma 1, lettere m ed n)
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!
A noi pare che sia puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
(Articolo 21 comma 1 lettera p)
Ridotta la vigilanza venatoria.
I guardiaparchi, le guardie ecologiche, le guardie zoofile non potranno più svolgere vigilanza!
Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
(Articolo 27 comma 2)
Ridotta la presenza ambientalista nei Comitati di controllo.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre, a fronte di sette associazioni di cacciatori. Inoltre, l’’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
(Articolo 8 comma 1)
E tanto altro ancora.
Il disegno di legge 276 dei senatori Carrara, Bianconi, Asciutti
Si allunga la stagione venatoria
Si potrà cacciare dalla terza settimana di agosto, quando gli uccelli sono in riproduzione o accudiscono i piccoli (e la gente è in vacanza in campagna) fino al 30 giugno!!!
Aumentano le specie cacciabili
Diventano cacciabili il Fringuello, la Peppola, il Cormorano, specie vietate dall’Unione Europea.
Depenalizzazione dei reati venatori.
Depenalizzazione per chi abbatte specie protette, per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei giorni di silenzio venatorio. Possibilità di oblazione per caccia nei parchi e per chi abbatte gli animali di cui all'articolo 30 comma 1 lettera c.
Il disegno di legge 379 del senatore Benedetti Valentini
Ridotta la presenza ambientalista nei Comitati di controllo.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre, a fronte di sette associazioni di cacciatori.
Si riduce il territorio destinato alla protezione della fauna
Si passa dall’attuale 30% di territorio protetto al 25 %. Guai a proteggere troppa natura!
Si allunga la stagione venatoria
A caccia dal primo settembre al 28 febbraio, in pieno periodo di migrazione degli uccelli verso i luoghi di riproduzione.
Si aumentano le specie cacciabili
Caccia ai passeri. Caccia a Fringuello, Peppola, Storno, specie vietate per l’Italia dall’UE.
Depenalizzazione dei reati venatori.
Depenalizzazione per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi abbatte specie protette, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei periodi vietati, per chi esercita la caccia nei parchi e nelle oasi.
Il disegno di legge 1104 dei senatori Castro, Vetrella, Viceconte, Spadoni, Urbani.
Caccia alle Oche!
L’Oca granaiola e l’Oca selvatica diventano cacciabili. Quasi estinte sul territorio italiano, le Oche giungono nel nostro paese dal Nord, con l’inconfondibile volo a V e i versi che invadono l’aria. In Italia non si cacciano più da anni. I senatori Castro, Vetrella, Viceconte, Spadoni, Urbani le rivogliono, ma cacciabili!.
E poi
Caccia alla Pettegola.
Caccia al Piccione selvatico.
Licenza di caccia a 16 anni.
Caccia dal primo settembre al 28 febbraio.
Caccia con neve e ghiaccio e su terreni allagati
Riduzione di pene per chi abbatte specie particolarmente protette.
Il disegno di legge 1122 del senatore Coronella.
Si facilita l’ingresso dei cacciatori nelle proprietà private.
Già oggi i cacciatori possono fare ingresso nei terreni altrui, se non chiusi da costose recinzioni.
Il senatore Coronella chiede che le recinzioni passino dal limite minimo attuale di un metro e venti centimetri a un metro e ottanta centimetri.
Caccia da dalla terza domenica di agosto al 28 febbraio.
Caccia a Fringuello , Peppola, Storno, Taccola, Corvo, Passeri.
Depenalizzazioni per chi esercita la caccia da veicoli e natanti, per chi abbatte specie protette, per chi utilizza richiami proibiti, per chi esercita la caccia nei giorni di silenzio venatorio.
Fermiamoli!!!
Diffondiamo queste informazioni, colleghiamoci ai siti della associazioni, iscriviamoci alle liste in difesa degli animali selvatici sui blog, su Facebook, scriviamo ai parlamentari, partecipiamo alle iniziative che stanno per nascere.
Evitiamo che tutto questo accada. La natura è la nostra vita, difendiamola.
Fermiamoli!!!
feb 2009:
Il Disegno di legge del senatore Franco Orsi: una lista di orrori senza fine.
Dal Senato della Repubblica parte in questi giorni uno dei più gravi attacchi alla Natura, agli animali selvatici, ai parchi, alla nostra stessa sicurezza: un disegno di legge di totale liberalizzazione della caccia. E' firmato dal senatore Franco Orsi.
Animali usati come zimbelli, caccia nei parchi, riduzione delle aree protette, abbattimenti di orsi, lupi, cani e gatti vaganti e tante altre nefandezze.
La legge 157/1992, l’unica legge che tutela direttamente la fauna selvatica nel nostro Paese, sta per essere fatta a pezzi.
Fermiamoli!!!
Ecco la lista degli orrori:
Sparisce l’interesse della comunità nazionale e internazionale per la tutela della fauna.
L’Italia ha un patrimonio indisponibile, che è quello degli animali selvatici, alla cui tutela non è più interessato!
Scompare la definizione di specie superprotette .
Animali come il Lupo, l’Orso, le aquile, i fenicotteri, i cigni, le cicogne e tanti altri, in Italia non godranno più delle particolari protezioni previste dalla normativa comunitaria e internazionale.
Si apre la caccia lungo le rotte di migrazione.
Un fatto che arrecherà grande disturbo e incentiverà il bracconaggio, in aree molto importanti per il delicatissimo viaggio e la sosta degli uccelli migratori.
Totale liberalizzazione dei richiami vivi!
Sapete cosa sono i richiami vivi? Gli uccelli tenuti “prigionieri” in piccolissime gabbie per attirarne altri. Già oggi questa pessima pratica è consentita, seppure con limitazioni. Ma il senatore Orsi vuole liberalizzarla totalmente
Sarà possibile detenerne e utilizzarne un numero illimitato.
Spariranno gli anelli di riconoscimento per i richiami vivi. Sarà sufficiente un certificato. Uno per tutti!!!
Tutte le specie di uccelli, cacciabili o non cacciabili, potranno essere usate come richiami vivi. Anche le peppole, i fringuelli, i pettirossi…
700 mila imbalsamatori
I cacciatori diventeranno automaticamente tassidermisti, senza dover rispettare alcuna procedura. Animali uccisi e imbalsamati senza regole. Quanti bracconieri entreranno in azione per catturare illegalmente animali selvatici e imbalsamarli?
Mortificata la ricerca scientifica
L’Autorità scientifica di riferimento per lo Stato (l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica, oggi ISPRA) rischia di essere completamente sostituta da istituti regionali.
Gli istituti regionali rilasceranno pareri su materie di rilevanza nazionale e comunitaria.
Potenziale impossibilità di effettuare studi, ricerche e individuazione di standard uniformi sul territorio nazionale.
Si apre la caccia nei parchi a specie non cacciabili.
Un’incredibile formulazione del Testo Orsi rende possibile la caccia in deroga (cioè la caccia alle specie non cacciabili) addirittura nei Parchi e nelle altre aree protette!
Saranno punite le regioni che proteggono oltre il 30% del territorio regionale!
Norma offensiva! Chi protegge "troppa" natura sarà punito. Come se creare parchi dove la gente e gli animali possano vivere e muoversi sereni, fosse un reato!
Licenza di caccia a 16 anni.
Invece che educare i ragazzi al rispetto, ecco a voi i fucili!
Liberalizzato lo sterminio di lupi, orsi, cervi, cani e gatti vaganti eccetera!
Un articolo incredibile, che dà a i sindaci poteri di autorizzare interventi di abbattimenti e eradicazione degli animali, in barba alle più elementari norme europee. Basterà che un singolo animale “dia fastidio”.
Un vero e proprio Far West naturalistico.
Leggi regionali per cacciare specie non cacciabili.
Non sono bastate quattro procedure di infrazione dell’Unione europea, non sono bastate due sentenze della Corte Costituzionale. Il senatore Orsi regalerà a Veneto e Lombardia, ovvero agli ultrà della caccia, la possibilità di continuare a cacciare specie non cacciabili, e di farlo con leggi regionali. E le multe europee le pagheremo noi!
Caccia con neve e ghiaccio.
Si potrà cacciare anche in presenza di neve e ghiaccio, cioè in momenti di grandi difficoltà per gli animali a reperire cibo, rifugio, calore.
Ritorno all’utilizzo degli uccelli come zimbelli!
Puro medioevo! Le civette legate per zampe e ali e utilizzate come esca!
Ridotta la vigilanza venatoria.
Le guardie ecologiche e zoofile non potranno più svolgere vigilanza! Nel Paese con il tasso di bracconaggio tra i più alti d’Europa, cosa fa il Senatore Orsi? Riduce la vigilanza!
Cancellato l’Ente Nazionale Protezione Animali dal Comitato tecnico nazionale.
Le associazioni ambientaliste presenti nel Comitato sulla 157 saranno ridotte da quattro a tre. L’ENPA, storica associazione animalista italiana, viene del tutto estromessa.
E altro, tanto altro ancora.
Fermiamoli!!!
Diffondete questo documento, iscrivetevi alle liste in difesa degli animali selvatici che stanno nascendo sui blog, su Facebook, scrivete ai parlamentari, scrivete ai senatori della Commissione Territorio e Ambiente http://www.senato.it/loc/link.asp?tipodoc=scom&leg=16&tipo=0&cod=13
partecipate alle iniziative che saranno organizzate!
Evitiamo che l’Italia precipiti in questa forma di barbarie.
La natura è la nostra vita.
Fermiamoli!!!
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