Notizie dal nazionale

Un milione trecentoventimila firme. Sono quelle raccolte per chiedere alla Ue di bandire il glifosato dai nostri campi e quindi dalle nostre tavole.

È il risultato dell’Iniziativa dei cittadini europei (Ice) lanciata pochi mesi fa da un gruppo di associazioni ambientaliste e non solo che le ha consegnate ai Paesi membri per la verifica delle firme raccolte. Un milione e ottantamila sono state quelle ottenute online, cui si sono aggiunte le 237 mila raccolte materialmente a banchetti sparsi in tutta Europa. “L’Italia ha dato un suo importante contributo con oltre 73 mila firme, superando di molto il quorum di 54 mila necessarie in appena quattro mesi di campagna: è merito dei cittadini che si sono mobilitati e delle organizzazioni che hanno aderito alla campagna”, dice Maria Grazia Mammuccini, portavoce della Coalizione StopGlifostato, che raccoglie 45 sigle associative. Continua a leggere..

Birds in Europe: + 70% specie minacciate (Spec1) in soli 10 anni

Un balzo in avanti del 70% in soli 10 anni: le specie di uccelli selvatici “Spec 1”, ossia quelle in uno stato di conservazione sfavorevole e minacciate a livello globale, passano dalle 40 del periodo 1990-2000 alle 68 del periodo 2000-2010.

E’ l’informazione più rilevante, e preoccupante, della nuova edizione di Birds in Europe 3, redatta dagli esperti di Birdlife International dopo quelle del 1994 e del 2004 e presentata oggi in anteprima europea in occasione dell’Assemblea nazionale che la Lipu-BirdLife Italia ha organizzato a Parma (19-21 maggio) con il patrocinio del Comune di Parma.

Un lavoro monumentale, quello di Birds in Europe 3, che - come ha spiegato nella relazione d’apertura del convegno Anna Staneva, responsabile Conservazione delle specie a BirdLife International - ha preso in considerazione 541 specie di uccelli selvatici in 50 Paesi europei, e a cui hanno contribuito migliaia di ornitologi e appassionati in tutta Europa, Italia compresa. Continua a leggere..

Riforma parchi, ecco come hanno votato i deputati

Lo scorso 20 giugno la Camera dei Deputati ha approvato in seconda lettura la legge che riforma della Legge quadro sui Parchi e che la  Lipu giudica un passo indietro di 40 anni.

Ora il testo sarà trasmesso al Senato per essere approvato in via definitiva. Per mesi la Lipu e le altre associazioni ambientaliste, al mondo della scienza e della società civile, ha chiesto alla Camera di correggere o abbandonare una legge cucita su misura per gli interessi locali: si è scelto, invece, di proseguire sulla strada che aveva intrapreso e provocherà danni enormi alle Aree Protette. Continua a leggere..