l'avifauna milanese


gufo iris russo milano gufo comune foto: Iris Russo

gufiamo

Febbraio, è il momento dei rapaci notturni.

Se il gufo comune in questo periodo diventa gregario - in certi giardini di Milano se ne trovano anche venti tutti assieme sullo stesso albero (cosidette roost) - altre specie che in città nidificano sono nel pieno delle dispute territoriali, ed il loro canto di sfida eccheggia nelle lunghe notti invernali.

Se siete fra i fortunati con un roost vicino casa vostra segnalateci i vostri gufi (milano [at] lipu [dot] it). Maggior informazioni si possono raccogliere sul numero e tipo di "dormitorio invernale", maggiore sarà la possibilità di salvaguardarli per il futuro.

roost san donato roost di gufi foto: F. Vescia

Invece sul sito www.gufiamo.it trovate ulteriori informazioni e anche una scheda da scaricare per il censimenti dei roost.

Ecco qui alcune foto di gufi "milanesi" (e non).

gufo prota  gufo prota gufo comune foto: S. Prota

gufo iris russo milano gufo comune foto: S. Prota


avium

La Sezione LIPU di Milano ha deciso di aderire al Progetto Avium con cui si cercherà di realizzare il primo Atlante ornitologico della città di Milano. 

Chi fosse interessato a partecipare ai censimenti per la campagna invernale 2010-11 con i volontari della sezione LIPU può contattarci scrivendo a milano [at] lipu [dot] it


calendario LIPU titolo 2011 calendario LIPU titolo 2011 - 06 calendario LIPU titolo 2011 -11

non solo l'airone cenerino, la rondine e il codirosso volano nei cieli milanesi 

il calendario LIPUMilano 2011 – un anno insieme all'avifauna milanese

In genere si pensa che in città vivano solo passeri e piccioni. Questo calendario vuole dimostrare che anche a Milano si possono trovare specie rare e bellissime se solo si sa dove come e quando guardare, e che inoltre anche gli uccelli più comuni - quelli che si trovano davvero in ogni giardino - se visti da vicino si rivelano per quello che sono, piccoli gioielli della natura.

Il Calendario LIPUMilano 2011 è stato stampato grazie al contributo del Credito Artigiano, sul sito Creval-Facebook trovate altre iniziative che vengono promosse da loro nell'ambito sociale e culturale.

Invece i riferimenti dei nostri fotografi – grazie alla loro disponibilità di regalarci le loro splendide foto hanno reso possibile questo progetto – trovate direttamente all'interno del calendario:

scaricate la versione web del calendarioLIPUMi-2011web.pdf


beccaccia di Ronald Si beccaccia foto: Ronald Si

settembre 2010

Milano – rifugio e trappola

Che la Milano selvativa non fosse solo passeri e piccioni noi volontari della LIPU l'abbiamo sempre saputo, essendo arrivati a contare circa un centinaio di specie tra stanzianli e migratori. Ma quel che è successo oggi ha stupito anche noi: Chiama una signora in Sezione, dicendo di aver trovato un uccello ferito: "è color foglie morte, grosso due volte un colombo e con il becco lungo da fenicottero!". Neanche il tempo di organizzare i soccorsi che la signora richiama: troppo tardi, l'uccello è morto. Chiediamo se può inviarci qualche foto documentativa e dopo pochi minuti le immagini arrivano via telefonino. il responso è immediato: si tratta di una beccaccia, la regina dei boschi umidi, una delle specie più elusive e affascinanti di tutta la fauna europea. Per quanto rara ed in declino (è tra le prede più ambite dai cacciatori) la sua presenza nel territorio di Milano non è una novità assoluta; quel che sorprende questa volta è però il luogo di ritrovamento: non qualche campo periferico ma il centralissimo Corso Monforte, ad un tiro di schioppo dal Duomo.

Probabilmente si trattava di un giovane in migrazione che ha perso la rotta finendo "intrappolato" tra i palazzi; l'urto con una macchina ha messo fine alla sua avventura. A noi non resta che registrare il dato per affinare la mappa della biodiversità milanese.

Approfondimenti: Si stima che venticinque milioni di uccelli sono vittime ogni anno in Italia della collisione contro le vetrate trasparenti di edifici, case, pannelli fonoisolanti e altre strutture. "Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli" è una pubblicazione di BirdLife international che offre possibili soluzioni per la prevenzione e mitigazione degli impatti negativi sulla biodiversità causati dall'architettura moderna, che sempre di più fa ricorso al vetro nel settore dell'edilizia.

documento pdf "Costruire con vetro e luce rispettando gli uccelli"  link per scaricare il documento (fonte da www.iene.info)


Storni-su-antenna storni a Milano foto: C. Bailo

"Milano, come del resto tutte le altre città europee, non è un ecosistema naturale. Eppure,
numerose specie animali hanno imparato ad adattarsi all’ambiente cittadino e abitano la
nostra città per tutto l’anno o solo in alcune stagioni. Tra queste gli Uccelli, si sa, occupano
una posizione privilegiata perché possono essere avvistati (o sentiti) con relativa facilità, e per il
loro innegabile fascino."

Claudio Celada
Direttore Area Conservazione Natura
LIPU-BirdLife Italia

(estratto di testo da "milano selvatica")

cornacchie su tetto  gheppi su antenna  piccione

cornacchie sul tetto, giovani gheppi e un colombaccio sulle antenne foto di: C. Bailo


rondone veronica un rondone pallido nelle mani esperte durante il controllo foto: sezione LIPUMilano

venerdì, 09/10/09

rondone pallido: un cittadino in partenza

"La LIPU di Milano soccorre due giovani individui di Rondone pallido appena involati e pronti per la migrazione autunnale, oltre 200 ogni anno i Rondoni salvati in città."

L'autunno e la primavera, si sa, sono periodi di spostamento per gli uccelli migratoti e momenti molto delicati perché gli animali sono stanchi e più vulnerabili. Nel cuore dalla città di Milano nei sottotetti degli alti edifici urbani, nidificano i rari Rondoni pallidi, visitatori estivi della città lombarda e in partenza in questo periodo per l'Africa del centro sud, dove trascorreranno il nostro inverno trovando cibo a sufficienza.

In effetti qualcuno potrebbe pensare che il "caldo fuori stagione" di questo inizio di Ottobre sia il responsabile di una partenza "in ritardo"; invece per i Rondoni pallidi è un ritardo previsto e non pericoloso, spiega Veronica Burresi Responsabile del Centro Recupero Fauna Selvatica LIPU "La Fagiana": "Ogni anno, prevalentemente nel mese di giugno,  ricoveriamo presso il Centro di Recupero LIPU diverse centinaia di giovani di Rondone, invece i piccoli appartenenti alla specie Rondone pallido vengono rinvenuti sul finire dell'estate o ai primi giorni di ottobre, perché questo è il periodo dell'involo di questi uccelli".

Tutti i Rondoni sono abili volatori e non si posano mai a terra, i giovani dopo essere stati abbondantemente nutriti dai genitori, vengono lasciti soli per un periodo di tempo variabile e saranno gli ultimi a partire per la migrazione decollando dal nido nel primo e decisivo volo per la sopravvivenza; infatti quando i giovani Rondoni volano fuori dal nido partono immediatamente alla volta del continente Africano.

Continua Veronica Burresi: "Può succedere che alcuni giovani escano dal nido prematuramente con il piumaggio non completo e non sufficiente al volo, finendo così inevitabilmente al suolo. Questo è quanto è accaduto ai due giovani esemplari di Rondone pallido, rinvenuti pochi giorni fa, sulle strade del centro i Milano. Gli animali grazie all'intervento dalla LIPU cittadina sono stati consegnati al CRFS "La Fagiana", e dopo una visita per confermare le buone condizione di salute, sono stati rilasciati entrambi con successo, con la speranza che tornino in primavera a volare sulla città e a nidificare nelle nostre case".  

CRFS LIPU "La Fagiana" - Sezione LIPU Milano

liberazione rondone liberazione rondone  liberazione rondone

il momento della liberazione foto: sezione LIPUMilano


gheppio ritratto

mi chiamo "Gheppio", sono il tuo nuovo vicino di casa

Questa è la storia di una coppia di Gheppi che ha fatto il nido in un vaso di fiori, sul balcone di una casa di Milano.

La presenza di animali selvatici nelle nostre città è nota a tutti, almeno per quanto riguarda le specie più comuni. Per gli uccelli la città rappresenta una fonte inesauribile di cibo, di nascondigli e luoghi idonei per la riproduzione. In particolare, i rapaci hanno da tempo colonizzato molte città italiane. A Milano, è nota la presenza stabile di almeno 8 coppie nidificanti di Gheppio (Falco tinnunculus), un piccolo falconide, che si ciba di roditori, rettili, insetti e piccoli uccelli.

Nel marzo 2009, una coppia di Gheppi ha nidificato in un vaso di fiori posto su un balcone, al 6° piano di un condominio in un quartiere costituito da un insieme di edifici alti 8 piani, con strade trafficate, piccoli giardini condominiali, gente in movimento. La presenza dei rapaci, si era notata già nel mese di febbraio. Sorvolavano i palazzi, si fermavano sulle antenne della televisione, facevano lo "spirito santo" nel campo di calcio prospiciente le case. All'inizio di marzo, è iniziato il corteggiamento, culminato con l'accoppiamento.

uova gheppi terrazze le cinque uova foto: A. Foglieni/sezioneLIPU Milano

Per il nido, la coppia ha scelto un vaso da fiori a cassetta (30 x 100 cm). Il nido è una semplice depressione della terra del vaso, realizzato all'ombra di due piccoli arbusti. La cova è durata 28 giorni ed è stata gestita quasi esclusivamente dalla femmina. Il maschio le dava il cambio un paio di volte al giorno e solo per brevi periodi di tempo. 

piccoli gheppi  gheppi 1 sett  i piccoli gheppi "appena" nati e dopo soltanto una settimana foto: A. Foglieni/sezioneLIPU Milano

All'inizio di giugno, le uova si sono schiuse. L'appartamento è abitato da una giovane coppia con un bambino di 4 anni. Impegni di lavoro e ... d'asilo, tengono lontani i proprietari per buona parte della giornata. Fin dai primi giorni, ci trovammo ad affrontare una serie di domande e dubbi riguardanti la presenza umana come principale elemento di disturbo per la nidificazione.

L'unico vero timore iniziale era quello di disturbarli troppo, con conseguente abbandono del nido. Col passare del tempo però ci si è resi conto che gli animali si erano "abituati" all'uomo, anche se mantenevano vigile l'istinto alla fuga: al minimo segno di movimento sul balcone, l'adulto s'involava immediatamente sul tetto del condominio accanto. Sicuramente, il momento più delicato è stato la prima settimana di vita dei neo-nati, quando i genitori si alternavano al nido e non lasciavano mai soli i pulcini. Si è notato che è la femmina ad occuparsi di proteggere i pulcini, mentre al maschio spetta il compito di sfamare tutta la famiglia. L'attività di caccia dei due genitori è frenetica e la dieta alimentare è formata da lucertole, piccoli passeriformi e micro mammiferi, tutti rigorosamente senza testa.

gheppi 3 sett  una lucertola per pasto foto: A. Foglieni/sezioneLIPU Milano

A 3 settimane di età, i pulli sono già quasi completamente impiumati e mangiano da soli. Assistere al continuo via vai dei genitori con il cibo, fa capire quanto i Gheppi siano importanti per l'agricoltura e in che misura contribuiscano a mantenere in equilibrio l'ecosistema. Col passare dei giorni, i piccoli Gheppi hanno assunto una colorazione marrone, con evidenti striature scure. 

E' stato nella quarta settimana che un piccolo di Gheppio, il più intraprendente del gruppo, ha spiccato il volo. Con un battito di ali poderoso e per nulla incerto ha sorvolato  la strada, dirigendosi verso un piccolo boschetto. L'emozione di aver assistito al momento magico del primo volo è stata fortissima in tutti i presenti. La gioia di quella esperienza è diventata euforia quando, dopo circa una mezz'ora, il piccolo è ritornato al nido, seguendo in volo la madre. Nei giorni successivi anche gli altri giovani Gheppi hanno, a turno, spiccato il primo volo. Per le successive 3-4 settimane, i giovani rapaci sono rimasti in prossimità del nido, anche perché i due genitori hanno continuato a nutrirli quotidianamente, per tutto il periodo.

gheppio vaso  un giovane gheppio foto: A. Foglieni/sezioneLIPU Milano

Pensiamo che questo evento sia da considerarsi eccezionale. La letteratura in materia, è decisamente scarsa in merito alle nidificazioni spontanee di animali selvatici a stretto contatto con l'uomo. In particolare, si pone l'attenzione sul pieno successo della covata, che ha visto 5 nuovi Gheppi, volare sui cieli di Milano.

Un ringraziamento particolare va a Laura, Giuseppe e al piccolo Andrea, silenziosi e rispettosi padroni di casa. Per oltre due mesi, sono stati testimoni oculari di questo meraviglioso ed esclusivo avvenimento. Che speriamo si possa ripetere anche l'anno prossimo.

testo: A. Foglieni

Vorreste sapere di più? Conoscere e riconoscere non solo i gheppi ma l'avifauna "milanese" e della nostra provincia? Informatevi sui nostri progetti, dal nostro "corso di introduzione al birdwatching" fin alle varie iniziative LIPU di quest'autunno ci sono tanti modi per avvicinarsi all'osservazione degli uccelli nel loro ambiente naturale. contatti: milano [at] lipu [dot] it - 366.4305389 (ore serali)