Birdgardening

rosa canina hummel capinera cachi foto archivio LIPU Milano

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Inoltre realizziamo progetti di Birdgarden con le scuole.

Come avere un giardino pieno di uccelli selvatici

Nonostante sempre più specie di uccelli scelgano di vivere in città per varie ragioni (vi trovano riparo dai cacciatori, temperature un po’ più miti d’inverno e – almeno per le specie adattabili quali cornacchie e gabbiani – tanto cibo a disposizione grazie ai rifiuti) i nostri giardini sono spesso dei luoghi inospitali e quindi poco frequentati, ridotti come sono nella maggior parte dei casi a dei prati verdi sterili sui quali spesso crescono piante esotiche che non ospitano insetti né frutti commestibili.

Se riavviciniamo i giardini alla natura possiamo contribuire a migliorare sensibilmente le condizioni di vita degli uccelli. Quando ci occupiamo dei nostri giardini non dovremmo quindi tener conto soltanto del nostro senso umano dell’ordine, bensì anche delle esigenze della natura.

Arbusti indigeni, prati non concimati ed “erbacce” aumentano considerevolmente per gli uccelli la possibilità di trovare cibo. Cespugli, alberi fitti e piante rampicanti gli offrono l’ecosistema ideale per costruire i nidi e ripararsi dai predatori. Collocando inoltre vaschette di acqua e di cibo e supporti per nidi si rende il proprio giardino ancora più attraente.

Principi di base

La creazione di un giardino naturale richiede coraggio e soprattutto pazienza: la natura ha tempi lunghi. Ci sono comunque dei principi da rispettare:
•    Priorità alle piante locali
•    Creazione di una gran varietà di ecosistemi diversi
•    Inserimento di spazi vitali e di strutture atte ad accogliere gli uccelli
•    Manutenzione “naturale”

ragno in papavero 

foto archivio LIPU Milano                        Lui Piccolo (foto di Silvestro Prota)

La scelta delle piante da usare

Poiché gli uccelli si cibano di altri animali e/o di vegetali (per esempio insetti o semi) è importante favorire la flora e la fauna locale.

Per quanto riguarda gli alberi non possono mancare gli alberi da frutto, ed in particolare quelli che ne producono in autunno (es. cachi) in modo da assicurare sostentamento all’avvicinarsi del periodo freddo. Altrettanto bene comunque ciliegi, gelsi, fichi, meli e quant’altro. Vi sono poi alberi che producono frutti non commestibili per noi ma appetiti dagli uccelli, quali il bagolaro, il sambuco e soprattutto il sorbo degli uccellatori (già il nome è significativo…) In generale però vanno bene tutti gli alberi autoctoni, perché anche se non producono direttamente frutti per gli uccelli favoriscono la presenza degli insetti di cui si nutrono in particolare gli insettivori. Molto spesso questi insetti sono legati alla presenza di determinati alberi mentre non possono vivere su altri (in genere quelli esotici). Ecco quindi l’importanza di querce, salici, olmi, pioppi, tigli ecc.

Discorso simile vale per gli arbusti. Tra quelli che offrono grande abbondanza di bacche ricordiamo il biancospino, lo spino cervino, il cotoneaster, il pallon di maggio, il prugnolo, il sanguinello, il corniolo. Molto importante anche la presenza di siepi e di zone coperte da rampicanti, che oltre ad offrire cibo costituiscono ottimi ripari per la nidificazione. Per le siepi vanno privilegiati il ligustro e la pyracantha, mentre tra i rampicanti molto apprezzati sono l’edera e il caprifoglio.

Infine anche la scelta delle piante erbacee può influenzare la presenza di uccelli: alcune specie sono importanti per i semi che producono (come il cardo da cui prendono il nome i cardellini, il girasole o il tarassaco); altre invece perché attirano gli insetti (come l’ortica o le varie piante aromatiche).

Ecosistemi all’interno di un giardino naturale

In un giardino naturale è importante creare tanti ecosistemi diversi, quali: 
•    Arbusti e siepi con rovi e cespugli di bacche
•    Rampicanti indigeni su muri e pergole
•    Alberi da frutto
•    Flora di accompagnamento delle aree coltivate
•    Piante pioniere
•    Prati magri ricchi di varietà biologica
•    Erbe e canneti a stelo alto
•    Stagni e acquitrini

Spazi vitali e Strutture atte a ospitare nidi

È possibile arricchire il giardino creando strutture quali:
•    Mucchi di sabbia, ghiaia e sassi
•    Cataste di rami e legna
•    Muretti a secco
•    Mucchi di compost