Gli uccelli e l'inverno

Come aiutare gli uccelli durante l'inverno?

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Il gelo stringe tutto in una morsa e per gli uccelli che non migrano altrove trovare il cibo diventa ogni giorno una scommessa. Così anche le specie più elusive vengono in città, sperando di trovare un po’ di tepore e di briciole.

foto di E. Redaelli

È corretto alimentare gli uccelli durante l’inverno?

Un foraggiamento moderato non costituisce alcun problema, anzi, permette agli uccelli di godere di un habitat variato e sano. Le casette e le vaschette di cibo costituiscono inoltre una buona opportunità di osservare gli uccelli da vicino e di vivere esperienze emozionanti.

Qual è il periodo più appropriato per alimentare gli uccelli?

Il foraggiamento costituisce un valido aiuto in caso di pioggia gelata e quando il terreno è ricoperto di neve da lungo tempo.

Il momento in cui il cibo dovrebbe essere più abbondante è il mattino poiché gli uccelli, dopo una lunga notte, sono molto affamati. Anche di sera il cibo è molto apprezzato dagli uccelli, che fanno il pieno di energia in vista della prossima nottata.

Cincia mora - foto di Emanuela Redaelli

Quali sono gli alimenti adatti per gli uccelli?

In generale gli alimenti devono essere naturali, non salati non piccanti ed inoltre privi di additivi chimici. Il pane non è quindi indicato, perchè non apporta i grassi necessari ma si limita a dare una sensazione di gonfiore.

Gli uccelli si dividono riguardo al cibo in due categorie: i granivori e gli insettivori.

I primi sono mangiatori di semi (uccelli con un becco spesso e robusto, per esempio fringuelli, passeri e zigoli). Teniamo conto che miscele contenenti per lo più grani di frumento vengono mangiate quasi esclusivamente da piccioni e passeri. È pertanto meglio utilizzare miscele composte soprattutto da semi di girasole e di canapa. I semi di girasole scuri hanno un guscio più morbido e possono essere aperti meglio. D’altra parte i granivori non disdegnano nemmeno gli alimenti adatti agli uccelli indicati qui sotto.

I secondi sono mangiatori di insetti e di alimenti teneri, come piccoli semi (uccelli con becco sottile e appuntito).  Solo poche specie - fra di esse i merli, i pettirossi e gli storni - sono visitatori abituali dei luoghi di foraggiamento creati nei giardini. Questi uccelli si cibano anche di fiocchi d’avena, uvetta, frutta (anche già parzialmente marcia), noci e nocciole parzialmente sgusciate e grasso.

Gli uccelli migratori non fanno invece quasi nessun uso degli alimenti messi loro a disposizione. Può comunque succedere che in primavera, in presenza di neve, abbiano difficoltà a trovare cibo. In queste situazioni è utile scoprire i sili di compostaggio e i mucchi di letame, liberare dalla neve il terreno sottostante alberi e cespugli e cospargerlo di fiocchi d’avena, uvetta e pezzi di mela.

Nella tabella che segue è indicato ciò che gradiscono maggiormente i diversi uccelli:

Qual è la tecnica migliore di foraggiamento?

Gli alimenti vanno presentati al riparo da acqua, neve e ghiaccio in apposite casette, in sacchetti o (nel caso del grasso) sotto forma di palline o anelli.

Nelle vicinanze della casetta contenente gli alimenti dovrebbero esserci alberi o cespugli utilizzabili come luoghi di rifugio.

In un perimetro di 2 m attorno all'area di foraggiamento non dovrebbe invece trovarsi nulla, per impedire a gatti e ad altri predatori di tendere degli agguati agli uccelli.

L’allestimento di luoghi di foraggiamento può favorire il contagio di malattie infettive, quali la salmonellosi, un'infezione batterica intestinale dagli esiti mortali. È dunque importante evitare che il cibo venga contaminato. Per fare ciò è importante lavare frequentemente le mangiatoie. Nel caso si notassero contaminazioni si consiglia di lavare il tutto con acqua bollente e sapone neutro. Uccelli morti trovati all’interno della casetta vanno subito eliminati e la casetta disinfettata. Il foraggiamento può essere ripreso dopo 2-3 giorni.

E l’acqua?

Gli uccelli per dissetarsi necessitano di fonti d’acqua e amano bagnarsi anche in inverno. Una vasca contenente acqua costituisce però purtroppo un veicolo di malattie. Se si decide di metterne una a disposizione degli uccelli è pertanto necessario osservare severe norme igieniche e cambiare l’acqua almeno una volta al giorno. Il meglio sarebbe installare vasche con acqua corrente. Collocare le vasche sempre lontano dalla portata dei gatti!

foto di Maria Teresa Mosna