Primo soccorso animali selvatici

Hai trovato un uccello ferito o un animale selvatico in difficoltà?
Spesso in città, in campagna, o nel giardino della propria abitazione è possibile incontrare un animale selvatico ferito, che ha bisogno di cure e di aiuto: cosa fare?
Assicurati, per prima cosa, che l'animale abbia davvero bisogno del nostro intervento - potrebbe anche trattarsi di un nidiaceo "sfuggito" dal nido, ma ancora seguito e accudito dai genitori.
Altrimenti, maneggiando l'animale con la dovuta cura (cosa migliore: riporlo in una scatola di cartone con fori per l'aria e imbottita con della carta) è da consegnare al più vicino Centro Recupero Fauna Selvatica al più presto possibile.
Gli indirizzi trovi qui di seguito (numeri utili).
Rapaci, Pettirossi ed altri uccelli svernanti sono spesso vittima di incidenti, come soccorrerli:
Con la fine dell'estate gli uccelli si muovono verso sud, ed è così che i volatori estivi quali Rondini e Rondoni, intraprendono il lungo viaggio per i quartieri africani di svernamento dove trovano cibo in abbondanza (vierie specie di insetti volanti) durante in nostro inverno.
La medesima ragione spinge altri uccelli alla migrazione verso sud, ed il sud è relativo; infatti se un Pettirosso si avvantaggia di uno spostamento limitato dalle Alpi alla Pianura Padana, diverso è per una Peppola che dopo aver nidificato nel profondo nord est dell'europa tra Norvegia e Siberia, vola attraverso tutta l'Europa per infilarsi nei valichi alpini pe poir fermarsi a svernare nelle valli e pianure del nord Italia.
Anche la Beccacia può arrivare da lontano, dalla Germania, ma anche dalla Scandinavia e ancora dalla Siberia, giù fino alla provincia di Milano ed ancora più a sud.
Sparviero ,Gheppio e Poiana non sono da meno; il ricovero autunnale di animali inanellati in Norvegia e ricoverati presso il nostro Centro La Fagiana", è la prova del grande spostamento che questi rapaci intraprendono per sopravvivere all'inverno.
Le specie menzionate, sono ogni inverno soggette a recupero, potrebbe capitare di rinvenire un passeriforme migratore, stremato dal viaggio ed infreddolito, in questo caso riponete l'animale in una scatola di cartone tenetelo al coperto fino al ricovero presso un CRFS ed evitate il più possibile di disturbarlo con maneggiamenti non necessari; infatti questi piccli uccelli soffrono molto dello stress da cattura.
Attenzione alla colla per topi!!!
In inverno i Pettirossi affamati e gli altri uccelli possono essere attratti dall'esca di queste trappole infernali!!!
Se rinvenite uccelli imbrattati di colla per topi, non tentate alcuna pulizia, contattate al più presto il CRFS.
Un rapace in inverno può incappare in vari incidenti, poichè affamato ed eccessivamente confidente; troppo spesso i rapaci sono vittime di illegali colpi di arma da fuoco, così pure sono vittime di investimenti e di impatti contro le vetrate. Vi sono buone possibilità di recupero su questi animali che se soccorsi e consegnati al CRFS possono essere salvati. Catturare un rapace, può non essere difficile usando qualche accorgimento: un grande straccio o coperta da lanciare con garbo sul ferito, e guanti da lavoro per proteggere le mani dagli artigli. I rapaci reagiscono unicamente per difesa, ma una volta catturati ed alloggiati in uno scatolone (chiuso e con fori per l'aria) sono facilmente gestibili.
Il soccorso agli Aironi merita un approfondimento, questi uccelli negli ultimi decenni hanno ridotto gli spostamenti a fronte dell'inverno in Pianura, ed è così che si vedono Aironi cenerini, Garzette e Aironi guardabuoi nei campi gelati anche nei mesi più freddi dell'anno alcuni di essi non trovando cibo dimagriscono eccessivamente e stremati possono andare incontro a morte o incidenti. E' fondamentale capire se un Airone è in difficoltà, se è zoppicante o disteso a terra, oppure se mostra ferite o asimmetria nella postura, oppure se è semplicemente in fase di riposo chiuso su sè stesso il più possibile per non disperdere calore, allora bisogna evitare di spaventarli e di far compiere loro inutili voli che farebbero solo sprecare preziosa energia.
Se l'Airone è da soccorrere procurarsi uno scatolone adeguato, non servono guanti ma occorre fare attenzione al becco tenendolo distante dal vostro volto. Dopo la cattura contattare il CRFS.
un giovane rondone maggiore foto: archivio LIPUMilano
Le cadute accidentali dei Rondoni
I Rondoni appartengono alla Famiglia degli Apodiformi, il termine suggerisce la particolare caratteristica anatomica degli arti inferiori di questi uccelli; infatti i primi naturalisti che si impegnarono nell'identificazione e classificazione di questi animali ritennero che fossero privi di zampe per ciò non si posavano mai in terra volando in continuazione alti in cielo. Tuttavia i Rondoni hanno zampe che seppur piccole ed inadatte alla deambulazione, sono perfetti strumenti di presa utili a sostenere gli animali aggrappati alle alte pareti rocciose o edifici nei quali essi nidificano.
Un Rondone per terra se non soccorso è destinato a morte certa! Non è in grado di decollare dal suolo.
Se trovi un Rondone fermo al suolo assicurati di comprendere se si tratta di un giovane o di un individuo adulto. Puoi osservare la lunghezza delle ali e se queste incociandosi sul dorso dell'animale superando di almeno 2 dita la coda, si tratta di un Rondone abile al volo. Un animale di questo tipo se non presenta ferite ed appare vigile e reattivo merita di essere rilasciato quanto prima. Recati in un'area aperta poco distante dal luogo di ritrovamento e prova a fare un lancio dell'animale verso il cielo.
I Rondoni adulti o giovani in grado di volare possono essere rilasciati con un semplice gesto sottraendoli così allo stress del ricovero.
NON FARE PROVE DI VOLO DA BALCONI O SITUAZIONI RIALZATE.
Se l'animale non vola oppure è in condizioni critiche tali da non consentirne il rilascio recati presso il Centro di Recupero a te più vicino, provvedi inoltre al nutrimento dell'animale in attesa del ricovero, somministrando carne trita ed acqua.

I Centri Recupero Fauna Selvatica più vicini a Milano sono:
CRFS LIPU "La Fagiana" cell. 338/3148603
a Pontevecchio di Magenta (MI), Via Isonzo 1 (all'iterno della Riserva Naturale Orientalta "La Fagiana" nel Parco Regionale del Ticino). Il Centro è aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (orario invernale, fino alle 18.00 in estate). http://www.lipu.it/Oasi/oasiDettaglio.asp?37
come arrivarci: http://www.lipumilano.it/node/35/edit
Centro Recupero Animali Selvatici WWF Vanzago tel 02/93549076
Via Tre Campane, Vanzago (MI), presso la Riserva Regionale Bosco di Vanzago.
In caso di ritrovamento di animai esotici (pappagalli) o domestici (anche i Piccioni attualmente ne fanno parte e pertanto non è consetito al Centro Recupero per la Fauna Selvatica di accoglierli) si può rivolgere a strutture come la:
Clinica Veterinaria ENPA tel 02/97064230 - 02/97064254
Milano, Via P. Gassendi, 11 (zona V.le Certosa), tutti i giorni 9/24. clinica [at] enpamilano [dot] org - info [at] enpamilano [dot] org - http://www.enpanet.it/milano/
Per località della Provincia di Milano distanti dai centri di recupero, il trasporto dell'animale può essere troppo impegnativo per il soccorritore: consigliamo in tal caso di rivolgersi alla sala operativa della Polizia Provinciale (02/77405808).
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