Escursioni

17 aprile 2010
CENTRO LIPU CICOGNE E ANATIDI - RACCONIGI
Partenza in pullman da p.le Cadorna ang. via Paleocapa ore 7.30 - arrivo previsto ore 10.30
Ingresso all'oasi e visita guidata della durata di circa un'ora,indi tempo libero per l'osservazione degli animali.
Pranzo al sacco che può essere consumato in un'area attrezzata attigua all'oasi ove è anche possibile usufruire di un servizio di ristoro del locale bar con piatti caldi e freddi (lasagne,risotto,tagliere di salumi,insalate,toast) da prenotare all'atto dell'iscrizione alla gita
Partenza da Racconigi verso le ore 16.00 circa con fermata alla prima stazione della metropolitana che si incontra al rientro a Milano e in p.le Cadorna,
Donazione gita: € 25 comprensivo di viaggio,ingresso e visita guidata
- termine iscrizioni sabato 10 aprile
- la gita verrà effettuata con un minimo di 30 partecipanti
- si declina ogni responsabilità per eventuali incidenti che si dovessero verificare durante la gita.
- per info e prenotazioni: milano [at] lipu [dot] it
oppure: 338.6237560 martedì, mercoledì, giovedì ore 18-20
L'oasi LIPU di Racconigi è stata creata nel 1985 ed è costituita da una piccola palude e recentemente ampliata con una palude più grande, destinate sia alla sosta degli uccelli in migrazione sia alla riproduzione per quelli che si fermano. Dal 1989 è operativo il centro anatidi che consente progetti di allevamento e reintroduzione di alcune specie di anatre come quello della moretta tabaccata e quello del gobbo rugginoso. Nell'oasi è attivo anche il centro cicogne che ha contribuito alla reintroduzione in Italia di questo grande uccello,oggi sono più di 30 le coppie che nidificano nella zona.
L'oasi è strutturata con un percorso ben segnalato, con due capanni di osservazione in corrispondenza della palude piccola dai quali si possono osservare cavalieri d'Italia, cigni selvatici, oche selvatiche e in un'area apposita il gobbo rugginoso. Nei numerosi laghetti che fanno parte dell'oasi vi sono innumerevoli specie di anatre in libertà. Tutto il sentiero interno è addirittura asfaltato e pertanto non sono necessarie calzature particolari, solo per la visita al capanno della palude grande, che si trova all'esterno del centro visite in corrispondenza del parcheggio (solo in caso di giornata umida) possono essere utili gli scarponcini.
In tutte le manifestazioni LIPU in genere riveste sempre una certa importanza il tema della ripresa fotovideo. Qui gli animali si può affermare che sono a portata di mano! Qualsiasi attrezzatura può andar bene e si possono portare a casa buone immagini. Per chi ha macchine reflex non sono necessari lunghi fuochi, se non magari per i cavalieri e il gobbo, un tele zoom attorno a 200 mm si ritiene possa soddisfare tutte le necessità.
“Il sentiero delle Cince” - le vostre foto del 9 maggio 2009:
inviate da Silvestro Prota:

inviate da Stefano Calciolari:



“Il sentiero delle Cincie”, Val Roseg, 9 maggio
“Il ritorno della Cicogna”, Racconigi, 23 maggio
per info e prenotazioni: milano [at] lipu [dot] it - 366.4305389 (ore serali)
gita LIPU Milano: sabato 9 maggio 2009 Val Roseg

“Il sentiero delle Cince” sabato 9 maggio 2009 gita in Val Roseg
Una escursione semplice e facile in Val Roseg (Engadina, Svizzera), adatta a tutti, con un minimo dislivello da superare percorrendo una comoda strada sterrata, che ci consentirà di dar da mangiare a cince e nocciolaie semplicemente tenendo in mano biscotti o semi oleaginosi.
Partenza in pullman da piazzale Cadorna ang. via Paleocapa ore 7.00, direzione superstrada per Lecco e poi Valchiavenna, passo del Maloja, St. Moritz, Pontresina.
Ritorno a Milano circa ore 20.
Punti di ristoro e approvvigionamento: stazione di Pontresina della Ferrovia Retica, chiosco giornali (prossimità inizio gita), 1774 m. Hotel Roseggletscher (punto di arrivo, dopo circa sette chilometri di percorso) 1999 m. Bar, ristorante e self service in alta stagione. Souvenirs. In bassa stagione il servizio agli hotel a fine gita è ridotto al minimo o assente. L'acqua lungo il percorso è presente solo a una fontana che si trova sulla sterrata a inizio carrareccia ma d'inverno è gelata. Servizi disponibili in stazione dietro pagamento in monete svizzere, cambiabili al chiosco giornali.
Partenza escursione: dal posteggio auto (mulattiera, poi sterrata).
Avvistamenti possibili durante la passeggiata: cince (mora, bigia, cinciallegra, cincia dal ciuffo), fringuello (da marzo in poi), nocciolaia, picchio muratore, merlo acquaiolo, ballerine, picchio rosso, rampichino, germani reali (acquitrini lungo il torrente, destra orografica); scoiattolo, camoscio (sinistra orografica), capriolo (bosco inizio percorso destra orografica dal posteggio auto; bosco dopo l’hotel sinistra orografica).
Attrezzature lungo il percorso: panchine, mangiatoie (in vicinanza delle quali è posta qualche volta una cassetta di sacchetti di semi a disposizione del visitatore contro offerta di qualche moneta) . Contenitori per rifiuti al posteggio, al ponte pedonale sul torrente, poi solo all’albergo.
Percorso. Questa escursione è molto poco impegnativa anche con la neve, perché sia la mulattiera (che d'inverno è percorribile a causa delle slavine solo fino al ponte pedonale che atraverso il torrente Roseg conduce all'ampia sterrata) sia la carrareccia vengono battute continuamente. Le cince hanno l'abitudine di venire a mangiare semi oleaginosi (semi di girasole ma anche arachidi, pezzetti di noci, noci brasiliane, mandorle o nocciole), biscotti grassi ( digestives, frollini), briciole/fette di panettone, pandoro ecc.)dalle mani di chi ne è opportunamente provvisto. Un po' più diffidenti picchi muratori, nocciolaie e scoiattoli, ma sempre a breve distanza. Molto più elusivi picchi rossi e rampichini. Al torrente (Ova da Roseg) presenti merli acquaioli e cutrettole e qualche volta germani reali. L'osservazione degli ungulati è meno facile, perché la caccia di selezione ha convinto camosci e caprioli a stare alla larga dagli uomini. In presenza di abbondante neve però sarà possibile osservare a minore distanza sia qualche camoscio sia qualche capriolo.
Equipaggiamento: da montagna, scarpe da neve con protezione alla caviglia e suole scolpite. La prima parte della gita si svolge nel bosco, e la mattina la temperatura è sempre rigida. Consigliabile portare videocamera o fotocamera: se reflex, utile un tele macro o un telezoom (135mm, 200,70-200).
Pranzo al sacco a cura dei partecipanti. Carta d'identità o passaporto validi. Donazione gita € 25
foto: Giorgio Zani
“Il ritorno della Cicogna”, Racconigi, 23 maggio
Potremo conoscere “da vicino” la Cicogna bianca e la storia del Centro LIPU cicogne e anatidi di Racconigi che è nato nel 1985 al fine di reintrodurre la Cicogna bianca in Italia, così come la storia dello splendido castello reale di casa Savoia con il relativo parco.
La partenza in pullman avverrà da piazzale Cadorna ang. via Paleocapa alle ore 7.30 (arrivo previsto ore 10.30 circa).
L’incontro con la guida per la visita del castello avverrà per le ore 12.00, nel frattempo visita libera del parco annesso. Costo del biglietto di ingresso al parco 2€ e 5€ al castello (da pagare in loco), gratuito per minori di 18 anni e maggiori di 65. La durata della visita guidata e di circa un’ora.
Al termine si riprende il pullman e si raggiungerà l’oasi distrante 3,5km. Nel parcheggio annesso vi è una zona dotata di servizi e attrezzata per pic-nic (pranzo a cura dei partecipanti). E’possibile anche usufruire di un servizio ristoro del locale bar con piatti caldi e freddi (lasagne, risotto, tagliere di salumi, insalate, toast) da prenotare all’atto dell’iscrizione alla gita.
Alle 14.30 inizio visita guidata dell’oasi della durata di circa un’ora.
La partenza per il ritorno è prevista per le 17.00
Cenni informativi sul castello e sull’oasi:
Le origini del castello reale di casa Savoia si fanno risalire al XII secolo, di tale periodo rimangono solo alcune tracce nel nucleo centrale. E’ con Carlo Alberto nel 1831 che Racconigi venne iscritta tra le reali villeggiature e dopo una breve pausa coincisa con il trasferimento della capitale a Roma, nel 1901 tornò ad essere il luogo di residenza estivo preferito dalla casa regnante che lo utilizzò fino al secondo conflitto mondiale.
L’aspetto esterno lo si deve a diversi architetti che si sono succeduti nei secoli,per ultimo la sistemazione esterna è dovuta a Ernesto Melano mentre le decorazioni interne sono dovute a Pelagio Pelagi; si segnalano il salone di Diana, il salone d’Ercole, il gabinetto etrusco, gli appartamenti cinesi.
Il complesso reale comprende anche 170 ettari di parco realizzato da celebri giardinieri di scuola francese.
L’oasi LIPU di Racconigi è stata creata nel 1985 ed è costituita da una piccola palude e recentemente ampliata con una palude più grande, destinate sia alla sosta degli uccelli in migrazione sia alla riproduzione per quelli che si fermano. Dal 1989 è operativo il centro anatidi che consente progetti di allevamento e reintroduzione di alcune specie di anatre come quello della moretta tabaccata e quello del gobbo rugginoso. Nell’oasi è attivo anche il centro cicogne che ha contribuito alla reintroduzione in Italia di questo grande uccello,oggi sono più di 30 le coppie che nidificano nella zona.
L’oasi è strutturata con un percorso ben segnalato, con due capanni di osservazione in corrispondenza della palude piccola dai quali si possono osservare cavalieri d’italia, cigni selvatici, oche selvatiche e in un’area apposita il gobbo rugginoso. Nei numerosi laghetti che fanno parte dell’oasi vi sono innumerevoli specie di anatre in libertà. Tutto il sentiero interno è addirittura asfaltato e pertanto non sono necessarie calzature particolari, solo per la visita al capanno della palude grande, che si trova all’esterno del centro visite in corrispondenza del parcheggio (solo in caso di giornata umida) possono essere utili gli scarponcini.
In tutte le manifestazioni Lipu in genere riveste sempre una certa importanza il tema della ripresa fotovideo. Qui gli animali si può affermare che sono a portata di mano! Qualsiasi attrezzatura può andar bene e si possono portare a casa buone immagini. Per chi ha macchine reflex non sono necessari lunghi fuochi, se non magari per i cavalieri e il gobbo, un tele zoom attorno a 200 mm si ritiene possa soddisfare tutte le necessità.
Donazione gita: € 35 (comprensivo di viaggio, assicurazione, guida al castello, ingresso e guida all’oasi)
08 marzo nel Parco del Beigua
“Il passaggio dei Bianconi”, Parco del Beigua
"Il passaggio dei Bianconi" è una gita speciale, un preludio del "Biancone-Day"* che si terrà sulle alture di Arenzano (GE). Scrive la LIPU:
"L’area interessata si trova all’interno del Parco del Beigua, nel Ponente Genovese, si sovrappone a una Zona di Protezione Speciale (ZPS) e si prevede che ospiterà, nel periodo tra l'8 e il 25 marzo, il passaggio di un numero medio di oltre 1.000 bianconi adulti provenienti dall'Africa occidentale (attraverso la Francia) e destinati ad insediarsi e nidificare in diverse regioni italiane.
L’anno scorso furono conteggiati, nelle due settimane a cavallo del “Biancone day 2008”, quasi 2mila bianconi, mentre altri 1.000 furono osservati tra la metà di settembre e l'inizio di ottobre. Pur nell'ambito di attese fluttuazioni annuali, anche considerevoli – sottolinea la LIPU - si tratta di risultati record, molto interessanti dal punto di vista squisitamente ornitologico, oltre che ai fini conservazionistici.
Il monitoraggio sul Biancone effettuato sulle colline di Arenzano, iniziato alla metà degli anni Ottanta, avviato nel 2004 dall'Ente Parco del Beigua e realizzato dalla LIPU, investe una parte consistente della popolazione italiana della specie, la terza in Europa per numero di coppie dopo quella iberica e francese."
per info e prenotazioni: milano [at] lipu [dot] it - 366.4305389
............................................................................*ll "Biancone-Day": domenica 15 Marzo 2008, la nona edizione del “Biancone Day”, il tradizionale raduno per ammirare la migrazione del Biancone. L'iniziativa è promossa dal Parco del Beigua e dalla LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) con la collaborazione di EBN Italia e ROL (Rete Osservatori Liguri).
