fuori città
feb 2011
foto: fledermausschutz.ch
Sos pipistrelli
Nonostante una qualche recente riabilitazione grazie alla fama di cacciatore di zanzare, il pipistrello continua a subire l'onta del pregiudizio che lo vuole - in quanto creatura delle tenebre - vicino al maligno.
L'ultima riprova viene da Bereguardo.
cappella de la Zelata foto: LIPUMilano
Qui - o meglio, nella frazione de la Zelata, famosa perchè Giulia Maria Crespi vi creò la prima fattoria biodinamica italiana in tempi in cui il biologico non era ancora di moda - sorge una cappella votiva che riproduce le sembianze della grotta di Lourdes (ed infatti fu fatta edificare negli anni '50 da una donna miracolata). Ora, sarà per la quiete del posto o forse perchè in mancanza di grotte vere ci si deve accontentare di quel che - letteralmente - passa il convento, fatto sta che quando l'estate scorsa furono iniziati dei lavori di ristrutturazione si scoprì che il doppiofondo della cappella era occupato da una colonia di pipistrelli della specie vespertilio smarginato. In particolare erano le femmine che lo utilizzavano come nursery per allevare tutte assieme ciascuna il proprio piccolo.
L'importanza della scoperta stava sopratutto nel numero: circa duemila esemplari, che ne facevano la più grande colonia di cui si avesse notizia in Europa. La grande eccitazione suscitata nel mondo scientifico portò risonanza anche sui mass media e la promessa da parte dei locali che i lavori sarebbero stati interrotti e ripresi solo durante l'inverno, quando i pipistrelli abbandonano i siti riproduttivi per andare a ibernarsi in cavità più protette.
Immaginatevi quindi lo sconcerto quando - pochi giorni fa, a lavori ultimati - ci si è accorti che tutti gli accessi all'intercapedine risultavano murati. Naturalmente ci si è subito mossi per via ufficiale in modo da ottenere il ripristino della situazione, ma il timore è che i tempi della burocrazia non si accordino con quelli della natura: se ad aprile quando i pipistrelli usciranno dal letargo la situazione non sarà ancora risolta, la colonia finirà col disperdersi.
Quel che serve quindi è una rapida mobilitazione per spiegare quanto sta succedendo all'opinione pubblica in modo da convincere le autorità ad agire ora, senza aspettare oltre.
accessi murati foto: LIPUMilano
Come LIPUMilano vorremmo rivolgerci da un lato al Sindaco, per spiegare che la presenza dei pipistrelli è un formidabile marchio di qualità per il territorio, indice di un'agricoltura sana; dall'altro ci rivolgiamo alle autorità ecclesiali perchè aiutino i fedeli a vedere nella colonia non qualche oscuro presagio ma anzi il trionfo della maternità simboleggiata da Maria: quale miglior suggello di duemila madri (per quanto sui generis!) che allattano amorevolmente il proprio piccolo nella grotta consacrata alla Madonna.
Inoltre ci proponiamo di organizzare incontri con la popolazione per illustrare con diapositive e uscite sul campo il meraviglioso mondo dei chirotteri. Infine i nostri volontari si mettono a disposizione per monitorare la colonia in modo da ridurre gli eventuali disturbi reciprochi tra umani e pipistrelli.
COMUNICATO STAMPA
PARCO DEL TICINO: SFRATTATI I PIPISTRELLI PROTETTI DALLA UE
Si tratta di una specie di pipistrello protetta dall’Unione europea in quanto minacciata di estinzione
“Si abbatta il muro che impedisce l’accesso al sito riproduttivo del vespertilio smarginato”. LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli) e GIRC (Gruppo Italiano ricerca chirotteri) denunciano la realizzazione di alcuni lavori di ristrutturazione che hanno chiuso l’accesso a Bereguardo (Pavia), nel Parco Naturale della Valle del Ticino, a uno dei siti riproduttivi più importanti in Europa per il vespertilio smarginato, specie di pipistrello protetta dall'Unione Europea in quanto minacciata di estinzione.
Il rifugio, che ospita una delle più grandi colonie di questa specie durante il periodo estivo, è stato murato nonostante fossero state date rassicurazioni da parte del Comune per un intervento conservativo. Così, nell'anno internazionale del pipistrello, le oltre 3mila femmine che a primavera torneranno nel Parco del Ticino per partorire e allevare i loro piccoli troveranno la porta di casa sbarrata.
L'ennesimo paradosso italiano – denunciano le associazioni - Decine di comuni in tutta Italia lavorano nell'ambito del progetto bat-box promosso dal Museo “La Specola” di Firenze e da COOP, con il supporto della mascotte “Kiro”, il pipistrello creato dalla Walt Disney, per fornire rifugi artificiali ai pipistrelli, favorire il loro insediamento e garantirsi un aiuto contro le zanzare.
A Bereguardo invece si celebra l'anno internazionale del pipistrello sfrattando inquilini che spontaneamente hanno scelto da soli la loro casa.
Secondo i ricercatori sarà molto difficile che gli animali riescano a trovare in tempo utile un nuovo sito per allevare i piccoli, a meno di non prevedere interventi di ripristino tempestivi.
Le associazioni LIPU e GIRC “chiedono che il Comune intervenga per riaprire il sito in tempo utile per l’arrivo della stagione riproduttiva dei pipistrelli”
Parma, 7 febbraio 2011
Ufficio Stampa LIPU Parma

foto:F.Franco
Partecipate numerosi alle due ciaspolate: domenica 6 febbraio a Cogne, e domenica13 febbraio, a Valsavarenche!
Cari tutti,
per protestare contro un Progetto, in fase di autorizzazione, che prevede il potenziamento della centrale idroelettrica di Chavonne (Valle d'Aosta), LIPU, insieme a WWF, Mountain Wilderness e Legambiente, vi invita a partecipare alle due ciaspolate organizzate nei luoghi minacciati dal progetto.
Insieme con le racchette da neve ai piedi per conoscere e per far sentire la nostra voce su un progetto faraonico che finirebbe presto per presentare un conto salatissimo alla natura ed alla collettività.
Il Progetto di potenziamento della Centrale, se approvato, ricadrebbe in gran parte all'interno dei confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso e all'interno di siti della rete Natura 2000, SIC (Siti importanza comunitaria) e ZPS (Zone protezione speciale), mettendo a rischio la biodiversità, gli ecosistemi e il paesaggio di uno dei parchi più belli d'Italia.
Le Associazioni LIPU-BirdLife Italia, WWF Piemonte e Mountain Wilderness si sono opposte pubblicamente al progetto, ritenendolo non sostenibile per l'ambiente.
Ora, dopo la lunga fase di lavoro, con l'invio di osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale e di lettere agli Enti di gestione del territorio, pensiamo sia importante portare le persone a conoscere alcuni dei luoghi minacciati dal progetto, per far meglio capire che cosa, in concreto, andrà perduto se le infrastrutture attualmente previste saranno realizzate. Sarebbe bello che alle due ciaspolate si vedessero sventolare tante bandiere della LIPU!
Per questo e' importante partecipare numerosi alle due ciaspolate organizzate dalle associazioni: domenica 6 febbraio a Cogne, e domenica13 febbraio, a Valsavarenche.
Per info e prenotazioni potete contattare:
Giuseppe Ranghino (LIPU Piemonte) al 338.3017622 oppure Costante Cavallaro (LIPU Lombardia) al 347.1132164
Muoversi sul territorio è un'esigenza vitale tanto dell'uomo quanto degli animali selvatici.
Strade, ferrovie, elettrodotti, dighe, canali, argini artificiali e altre opere umane diventano spesso barriere insormontabili. Con la staffetta "ali ai piedi" LIPU, Provincia di Verbania, Parchi e Riserve del VCO e Fondazione Cariplo hanno ricordato che le barriere ambientali sono una seria minaccia alla biodiversità.
Guardate il video della "Corsa del Pettirosso". Evento realizzato il 18.09.10 lungo la valle del Toce, nell'ambito del progetto "Parchi in Rete - definizione di una rete ecologica nel Verbano Cusio Ossola"
Appunti sul Parco Agricolo Sud Milano from Marco Tessaro on Vimeo. anteprima del documentario
LIPU BirdLife Italia presenta
"Tra agricoltura e biodiversità nel Parco Agricolo Sud Milano"
Documentario di Marco Tessaro, ITALIA, 2010, 30' realizzato grazie al contributo di Fondazione Cariplo
"Il territorio della bassa milanese, oggi in gran parte compreso nel Parco Agricolo Sud Milano, ha una tradizione agricola eccezionale. L'uso sapiente delle acque di superficie e di falda ne ha fatto un'area irrigua che nel '700 e '800 diventa modello per tutta Europa. Ma l'agricoltura negli anni '50 del secolo scorso cambia: l'avvento della chimica e della meccanizzazione mutano le dinamiche produttive, stravolgendone i contenuti sociali ed ecologici. Oggi il forte consumo di suolo che preme attorno alla metropoli milanese aggrava ulteriormente la situazione. Alcune delle circa 1000 aziende agricole del Parco stanno tentando innovative forme di resistenza: un'agricoltura attenta alla salvaguardia della biodiversità, con una forte connessione all'ambito locale è la frontiera di domani."
Con interviste a Danilo Mainardi, etologo e presidente onorario LIPU, Carlo Petrini fondatore e presidente di Slow Food, Stefano Bocchi e Paolo Pileri, docenti universitari, Niccolò Reverdini, agricoltore.
Chi fosse interessato a vedere il filmato può scrivere per maggiori informazioni a milano [at] lipu [dot] it
LIPU - WWF
COMUNICATO STAMPA
RISAIE LOMELLINA: WWF E LIPU CONTRO LA RIDUZIONE DELLA ZPS.
“AVVIAMO UN TAVOLO PER TUTELARE PRODUZIONE RISO
E SALVAGUARDARE L’AMBIENTE”
"No alla riduzione della ZPS ‘Risaie della Lomellina’. Sì all'avvio immediato di un tavolo di discussione con tutti gli attori del territorio per la tutela immediata di due eccellenze quali l’ambiente e la produzione agricola".
Così chiedono LIPU-BirdLife Italia e WWF Lombardia in una lettera inviata alla Provincia di Pavia e alla Regione Lombardia dopo le recenti dichiarazioni dell'amministrazione provinciale pavese che vorrebbe un drastico ridimensionamento dei confini della Zona di Protezione Speciale (ZPS) "Risaie della Lomellina". Se non, addirittura, la sua eliminazione dall’elenco dei siti facenti parte della rete europea di protezione della biodiversità "Natura 2000".
Secondo l’amministrazione provinciale, lo stralcio della ZPS si giustificherebbe per il fatto che l’area è già coperta dalla presenza di molti SIC. “Ma ZPS e SIC – rispondono LIPU e WWF – non sono sovrapponibili dal punto di vista normativo e nemmeno intercambiabili a livello scientifico: esse sono state istituite, attraverso percorsi giuridici ben separati tra di loro e per motivazioni ben distinte”.
Secondo Giorgia Gaibani, responsabile IBA e Rete Natura 2000 LIPU, “la ZPS ‘Risaie della Lomellina” ha un’elevatissima importanza per la conservazione degli aironi che dipendono da una coltivazione sostenibile del riso”.
Paola Brambilla, Presidente WWF Lombardia, ricorda la consolidata casistica giurisprudenziale secondo la quale “una variazione del perimetro della ZPS, per poter essere accettata a livello comunitario, deve essere giustificata da pertinenti criteri scientifici e non già da motivi economici”.
Riguardo alla coltivazione del riso – fanno notare le associazioni – c’è da dire che la prossima revisione della PAC (Politica Agricola Comune) prevista nel 2013, rischia di cancellare le sovvenzioni comunitarie agli agricoltori, i quali potrebbero trovare un domani, nella presenza della ZPS Lomellina, un supporto prezioso alla mancanza di fondi europei, supporto in grado di valorizzare la qualità dei loro prodotti e renderli appetibili sul mercato.
Inoltre, la ZPS Risaie della Lomellina – sottolineano LIPU e WWF – è stata designata all’interno di una procedura d’infrazione che rischiava di avere pesantissime ripercussioni economiche su tutti i cittadini. “Il procedimento di istituzione della ZPS – fanno notare nella lettera le due associazioni – non è stato semplice e ha coinvolto vari portatori di interesse, tra cui le associazioni ambientaliste ma anche risicoltori e cacciatori: si ritiene ora grave che a pochi anni di distanza si debba non solo tornare a discutere di questa ZPS ma si arrivi persino a questionare se non sia il caso di abolire completamente l’area”.
“Invitiamo l’amministrazione provinciale, in coerenza con l’Anno internazionale della biodiversità, a lavorare a favore della piena implementazione di rete Natura 2000 avviando da subito un tavolo di concertazione – concludono LIPU e WWF – Da parte nostra ci dichiariamo fin da ora disponibili a dare un contributo alla realizzazione di un Piano di gestione che possa finalmente dare alla Lomellina uno strumento adeguato di gestione della ZPS nel rispetto della natura e delle produzioni agricole di qualità”.
Milano, 26 ottobre 2010
UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA - UFFICIO STAMPA WWF
Parma, 26 ottobre 2010
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