il Lambro
un germano reale soccorso a San Maurizio al Lambro foto: M.Terragni
23 febbraio 2012 - 2° anniversario del "Disastro Lambro"
I volontari della LIPU Milano continuano con i loro monitoraggi lungo il fiume. E in memoria del 2° anniversario del "disastro Lambro"si trovano a fare un sopralluogo insieme agli studenti della 3° Media della Scuola Toti di Cologno nel Parco Media Valle del Lambro a San Maurizio, non lontano da dove fu soccorso il germano reale due anni fa.
Leggete (e votate) l'articolo scritto dagli alunni su: http://campionatodigiornalismo.ilgiorno.it/lesperto-lipu-avifauna-ancora-in-crisi/

23 febbraio 2011 - 1° triste anniversario del "Disastro Lambro"
guardate il video "Un po' di Petrolio" di Nicola Angrisano!
http://www.youtube.com/watch?v=VAHlRCjTH-g
un germano reale soccorso a San Maurizio al Lambro foto: M.Terragni
come soccorrere animali imbrattati di petrolio
trovate sul fondo-pagina il volantino PRIMO SOCCORSO LAMBRO con i riferimenti e consigli in caso di ritrovamento di animali imbrattati di petrolio. oppure seguite direttamente le indicazioni sul sito: www.lipu.it
sponda del Lambro a Melegnano foto: S. Tomasoni
volontari LIPU lungo il fiume Lambro
un altro giorno lungo le sponde del Lambro...

nel Parco Forlanini
manifestazione al Parco Lambro
sabato 27/02/10 ore 11.30 Appello e manifestazione: Abbracciamo il Lambro
Noi
cittadini vogliamo esprimere il nostro dolore e la nostra rabbia per la selvaggia aggressione al fiume Lambro, alle sue sponde, al fragile ecosistema che faticosamente stava cercando di recuperare la sua vitalità dopo decenni di inquinamento.
La catastrofe ecologica di questi giorni rischia di vanificare l'opera di risanamento necessaria a riportare la vita nel fiume più inquinato d'Italia. Noi non ci rassegniamo e chiediamo una risposta rapida e determinata alle istituzioni.
Per questo lanciamo un appello a tutte le forze sane del Paese, agli imprenditori, alle associazioni, agli amministratori locali e regionali, al Governo, al mondo della politica e ai semplici cittadini, perché ciascuno si impegni in una straordinaria opera di attenzione e risanamento del fiume e del suo territorio.
C'è bisogno dello sforzo congiunto di tutta la comunità, di un grande abbraccio che stringa forte il nostro fiume, lo liberi dai veleni, gli restituisca la vita e gli faccia sentire l'affetto di chi lo ama.
Aderiscono le associazioni: Legambiente, ACLI Anni Verdi Ambiente, ACLI Milano, ACRA, AIAB Lombardia, ARCI Milano, Monza e Brianza, ARCI Lombardia, CGIL Lombardia, CIA Milano Lodi Monza e Brianza, CISL Milano, Coldiretti Lombardia, Fa' la cosa giusta, FAI Fondo Ambiente Italiano, ISDE-Medici per l'Ambiente, ISTVAP Istituto per la tutela e la valorizzazione dell'Agricoltura Periurbana, Italia Nostra Milano, LIPU, Slow Food Milano, Terre di Mezzo, WWF Lombardia ed inoltre: Ermanno Olmi, Giulia Maria Mozzoni Crespi, Giulio Cavalli, Ermete Realacci, Maria Berrini
Milano, 25 febbraio
volontari LIPU lungo il fiume Lambro
Anche oggi i nostri volontari hanno pattugliato le sponde del Lambro per controllare la situazione e raccogliere eventuali animali in difficoltà. La situazione del corso principale migliora, essendo ormai passata la marea nera, ma le rogge ed i canali minori sono ancora ricoperti dal petrolio.
Quello che colpisce di più è la sensazione di vuoto: dove generalmente si trovano centinaia di uccelli, soprattutto gabbiani comuni e germani reali, ora c'è il deserto ornitologico, e solo qualche sparuta gallinella d'acqua si avventura sui margini.
Nei prossimi giorni ci sarà ancora bisogno di volontari, soprattutto per monitorare le aree più defilate del fiume, quelle lontane dal Parco Lambro, dove abbiamo provveduto di informare attraverso volantini sul da farsi in caso di ritrovamento di animali selvatici in difficoltà. Tra qualche settimana poi, passata l'emergenza, organizzeremo delle iniziative per ripulire rogge e canali dal petrolio depositato, quindi tenetevi pronti.
dal parco Lambro verso il nord del fiume foto: K. Eisenbarth


Due foto di oggi del Lambro all'intersezione con il naviglio Martesana: l'acqua sembra tornata alla "normalità" (profumo chimico), tanto che qualcuno ci pesca già...

sopra Cascina Gobba foto: Th. Giglio
Milano, 25 febbraio 2010
disastro Lambro
Passata la marea nera lungo il corso principale del fiume, la situazione più tragica riguarda ora il reticolo idrografico minore, quel sistema di rogge e canali che accompagna il fiume e che rappresenta l'habitat più interessante dal punto di vista naturalistico. Qui la corrente è minore o assente, ed il petrolio ristagna finendo col depositarsi sul fondo e sulle rive. Anche per questo temiamo che le conseguenze più nefaste dello sversamento si avranno nelle prossime settimane, quando la microfauna vertebrata e invertebrata che proprio qui trova rifugio uscirà dal periodo di latenza invernale. Il danno sarà tanto maggiore se pensiamo che - riguardando sopratutto anfibi e macroinvertebrati alla base della catena alimentare - le ripercussioni si trasmetteranno ad ogni livello.
Nell'immediato invece la situazione appare paradossalmente meno tragica: degli uccelli che vivono lungo il fiume nel tratto milanese, aironi e gabbiani sono riusciti a salvarsi allontanandosi immediatamente (e del resto essendo periodo di aratura dei campi hanno trovato risorse trofiche altrove), mentre le gallinelle d'acqua restano nei paraggi ma guardandosi bene dallo scendere in acqua. Il prezzo maggiore l'hanno pagato i germani reali e - sopratutto nel tratto più a sud della provincia - i cormorani.
Per tutto ciò i volontari LIPU si tengano pronti ad intervenire presto, quando comincerà il lavoro vero - e silenzioso - di riduzione del danno provocato ad un ecosistema già tanto compromesso e che lentamente stava provando a rigenerarsi.
Sezione LIPU Milano

una roggia nel Parco Lambro e un volantino esposto con i riferimenti in caso di ritrovamento animali imbrattati foto: K. Eisenbarth
DISASTRO ECOLOGICO DEL LAMBRO: LIPU
COSTITUISCE UNA TASK FORCE PER L'EMERGENZA
L'associazione si costituirà parte civile contro i responsabili
"Ci costituiremo parte civile contro i responsabili del disastro ambientale del fiume Lambro". Lo dichiara la LIPU-BirdLife Italia, il giorno dopo lo sversamento nel fiume lombardo di migliaia di litri di gasolio e olio combustibile, insieme all'annuncio della costituzione di una task force per il soccorso agli uccelli colpiti dal petrolio.
La LIPU lancia intanto l'allarme uccelli: la massa oleosa, che ha raggiunto il fiume Po a Piacenza e sta scivolando a valle, minaccia gli uccelli che popolano le rive del grande fiume: specie come gli aironi, i gabbiani e i cormorani, rischiano di finire imbrattati e uccisi dal petrolio.
Da testimonianze dirette riportate nel pomeriggio di oggi, il Po presenta almeno 10 grandi macchie molto dense all'interno delle quali si trovano pesci e uccelli morti.
Per fronteggiare l'emergenza uccelli, la LIPU ha costituito una task force formata dai centri di recupero dislocati sia a Milano (Centro Recupero Fauna selvatica La Fagiana) che lungo il Po (centro di Reggio Emilia e quello di Ferrara), coadiuvati dai volontari, e coordinati dal Centro Recupero Uccelli Marini e Acquatici LIPU di Livorno (CRUMA), il centro di riferimento in Italia in caso di disastri ambientali causati dal petrolio, e già operativo nel soccorso agli uccelli impetroliati nelle emergenze della petroliera Prestige in Galizia (2002) e della Haven in Liguria (1991).
Possibile anche da parte della LIPU l'attivazione di una struttura mobile messa a disposizione dal partner di BirdLife International in Francia, la LPO (Ligue Pour la Protection des Oiseaux, in pratica la LIPU francese) per il ricovero simultaneo fino a 500 uccelli impetroliati.
"Ci costituiremo parte civile contro i responsabili di questo disastro - dichiara Elena D'Andrea, Direttore Generale LIPU-BirdLife Italia - ma abbiamo anche costituito, per fornire un aiuto immediato, una task force per il soccorso agli uccelli selvatici colpiti dal petrolio. In queste ore - conclude - i nostri volontari sono attivi sul territorio per verificare l'evolversi della situazione e sono pronti a supporto della task force per gli interventi immediati".
24 febbraio 2010 UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA


la situazione di fiume e rogge nel Parco Lambro, 24/02/10 foto: Th. Giglio
AMBIENTE, DISASTRO ECOLOGICO NEL FIUME LAMBRO.
LIPU: SI ACCERTINO LE RESPONSABILITA'
"Si accertino al più presto le responsabilità del grave disastro ecologico del fiume Lambro". E' la richiesta LIPU-BirdLife Italia con riferimento allo sversamento di questa mattina nel fiume Lambro di circa 15mila metri cubi di gasolio e olio combustibile contenuti nei serbatoi dell'ex raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, vicino a Monza.
La marea nera - sottolinea la LIPU, accorsa oggi sul luogo del disastro - ha in giornata attraversato Milano per poi arrivare questo pomeriggio a Lodi e proseguire verso il Po. Il Lambro - sottolinea la LIPU - viene colpito proprio in un momento in cui stava faticosamente cercando di risollevarsi dall'inquinamento grazie al nuovo depuratore entrato in funzione negli ultimi anni a Nosedo, a Sud di Milano.
"Oltre l'inquinamento del fiume, il petrolio ha colpito il reticolo idrico minore, formato dai canali utilizzati essenzialmente dalle produzioni agricole, e sta raggiungendo, attraverso Cremona, il fiume Po, dove causerebbe un disastro ecologico di preoccupanti proporzioni".
"Ciò che è successo è un fatto gravissimo - prosegue la LIPU - e ci chiediamo come sia potuto accadere che serbatoi di tali dimensioni e potenzialmente pericolosi siano stati lasciati, secondo quanto abbiamo appreso dai mezzi d'informazioni, incustoditi, con gravi rischi per l'ambiente e la popolazione.
"Chiediamo che al più presto la magistratura individui le responsabilità di questo disastro ecologico che, temiamo, oltre all'ambiente e ai cittadini, abbia colpito numerose specie di uccelli acquatici che vivono nel fiume, come germani, folaghe e cormorani.
"Chiediamo alle istituzioni - conclude la LIPU - di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per evitare danni ancora più gravi per l'ambiente, e mettiamo fin da ora a disposizione, in caso di necessità, i nostri Centri di Recupero della Fauna Selvatica, i nostri volontari e la nostra esperienza specifica maturata in anni di lavoro di soccorso alla fauna selvatica colpita dal petrolio, come nei casi della petroliera Haven nel Mediterraneo o in quello della petroliera Prestige sulle coste della Galizia".
23 febbraio 2010 UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA